Organizzazione del sito:
   
FRANCESCO MECUCCI

 Collaboratori:
   
GIANCARLO DE ZANET
   MARCO GIULIANELLI
   PAOLO FATIGANTI
   ANDREA MARTINUZZI
   LUIGI POLEGGI
   MONICA RICCIO

 Consulenza tecnica:
   
ANDREA GUERRINI


VIRTUS VITERBO


VITERBO ANTS


STELLA AZZURRA


SANTA ROSA BASKET


ASD MURIALDO


FORTITUDO


PEGASO TARQUINIA


VIRTUS CAPRANICA


VITERBO BASKET


CIMINA BASKET


ACQUAPENDENTE BASKET

   IL TEMPO
   
IL MESSAGGERO
   
ONTUSCIA
   
NEWTUSCIA

   BASKETINCONTRO
   ISOLABASKET
  
TUTTOBASKET
  
BASKETCAFE'
  
GAZZETTA DELLO SPORT
   
RIVISTA NBA
  
TRIPLADOPPIA
   
BASKETVILLE

   FIP
   
FIP LAZIO
   LEGABASKET
  
LEGADUE     
  
LNP (Serie A, B, C  dil.)
  
LEGA FEMMINILE
  
EUROLEAGUE
  
FIBA
   
FIBA EUROPE
   NBA
  
WNBA

 

Basketintuscia.it è un sito amatoriale che ha come unico scopo informare su tutto il basket di Viterbo e provincia. Come tale non svolge mansioni di sito ufficiale per nessuna società, ente o istituzione.

Questo sito non è testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001.

Questo sito non ha alcuna responsabilità sul contenuto dei link esterni.

Le collaborazioni non sono retribuite.

E' vietata la riproduzione anche parziale delle fotografie protette da copyright.
E' consentita la riproduzione delle altre immagini e dei testi citando la fonte
www.basketintuscia.it

 


ACQUISTA IL LIBRO
"LA TUSCIA NELLO SPORT"
DI MASSIMILIANO MASCOLO

 
ACQUISTA IL LIBRO
"ALMANACCO
DEL BASKET FEMMINILE
"
DI MASSIMILIANO MASCOLO
 

SCARICA L'INNO DELLA
SISV VITERBO ANNI '80
CANTATO DA
LINNELL JONES
FORTE COSI'

 

 

Jeff Koons
Three Ball 50/50 Tank (1985)
New York, MoMA

 

                                                                              

 


BREVE STORIA DEL BASKET VITERBESE

Pur non essendo Bologna e nemmeno Livorno o Rieti, e pur non avendo mai raggiunto traguardi "stratosferici" come scudetti o coppe europee, Viterbo ha nella pallacanestro uno sport di lunga tradizione, forse secondo soltanto al calcio ma capace in alcuni periodi di sopravanzarlo per risultati e seguito. Il basket nel capoluogo della Tuscia ha vissuto anni di autentica passione, alternati ad altrettanto lunghi periodi di depressione e disinteresse, ma non è mai mancato del tutto. Ripercorriamone, per entrambi i sessi, le tappe più importanti della sua storia. Fondamentali per realizzare questa sezione di Basketintuscia.it i libri di Massimiliano Mascolo "Sessant'anni di basket a Viterbo" e "La Tuscia nello sport". Ovviamente non è stato possibile citare tutti i protagonisti e tutti gli episodi di una storia che comunque è molto lunga e articolata e ci proponiamo in futuro di arricchirla e strutturarla sempre di più.

FEMMINILE

E' il basket femminile l'unica disciplina di squadra in cui Viterbo ha toccato i vertici italiani ed europei. Gli albori risalgono al 1933, nel clima di grande promozione sportiva che si registra durante il fascismo. I primi campi sono ricavati accanto alla tribuna dell'allora Stadio del Littorio in Via della Palazzina e in uno spiazzo esterno alla palestra della Gil (oggi Liceo Buratti) in Via Tommaso Carletti. Sono tanti i nuovi praticanti tra ragazzi e ragazze, ma sono le donne che riescono presto ad affermarsi a livello nazionale con il quarto posto (su 761 squadre iscritte) della Gil Viterbo nella Coppa Bruno Mussolini del 1943. Le attività si fermano a causa della guerra che semidistrugge la città, per poi riprendere già nel 1946 con la Robur e quindi nel 1953 con la nascita della Libertas, in serie C fino al 1956, quando per problemi finanziari rimane in piedi solo la compagine maschile. Il personaggio più rappresentativo di questi pionieristici anni è Clara Prosperi Calevi, nata nel 1923, giocatrice, allenatrice, dirigente e organizzatrice del prestigioso torneo internazionale "Santa Rosa" dal 1954 al 1960 (disputato all'Arena Libertas fuori Porta Fiorentina, oggi non più esistente).
Il basket femminile in città torna soltanto nel 1968, quando nuovamente sotto la spinta di Clara Prosperi Calevi nasce la FARI-Garbini che milita in Promozione fino al 1974 per poi riprendervi parte, dopo un anno sabbatico nel 1975-76. In questa stagione viene affiancata dalla nuova creatura dell'assicuratore Enzo Colonna, la Sisv (Società per l'Incremento Sportivo Viterbese), che presto diviene leggendaria salendo ai livelli più alti. La FARI-Garbini, che nel 1979 ritorna ad essere Libertas, arriverà fino alla serie A2, perdendo nel 1984 la finale per la promozione in A1 che avrebbe regalato a Viterbo addirittura due squadre nel massimo campionato. L'anno successivo cessa l'attività e rimane quindi la Sisv l'unica portacolori cittadina. Allenatore della Libertas era Carlo Scaramuccia, che rilancerà il basket femminile locale negli anni 2000.
Dopo una rapida scalata partita dalla Promozione, la Sisv viene promossa in A1 nel 1980 e lì militerà per quattordici stagioni fino al 1995 (con l'unica parentesi in A2 nel 1992-93), vincendo due volte la Coppa Italia (1984 e 1988), arrivando in finale scudetto e di Coppa Ronchetti nel 1985, purtroppo perse in entrambe le occasioni di fronte a Vicenza e Cska Mosca. Sono anni fantastici per il basket a Viterbo, con la città che ogni domenica riempie il palasport di Via Monti Cimini, inaugurato nel 1983 data l'inadeguatezza della Palestra di S. Maria della Verità, costruita nel 1973. Allenatori di primo piano e grandi giocatrici si avvicendano sul parquet del palazzetto: Aldo Corno, Gino Minervini, Stefano Tommei, Giuseppe Lo Giudice, Marco Rota, Dante Carzaniga tra i tecnici; Linnell Jones (la giocatrice più fenomenale mai vista da queste parti), Carol Menken, Stella Campobasso, Daniela Antonione, Emanuela Silimbani, Monica Bastiani, Pina Tufano, Valerie Walker, Lisa Ingram, Jennifer Azzi, Elisabetta Moro, Penny Toler, Elena Paparazzo, Elisabetta Cesarini e le compiante Antonietta Baistrocchi e Roberta Serradimigni tra le giocatrici, e solo per citarne alcune.
Enzo Colonna chiude nel 1995 una Sisv in declino e riversa le sue energie nella Libertas maschile, portandola anch'essa ai suoi massimi storici. In campo femminile, dopo la stagione 1995-96 priva di rappresentanti viterbesi, riparte una nuova società: la Virtus della famiglia Scaramuccia, con Mario Lega nel ruolo di presidente, che con una graduale crescita approda in A1 nel 2002. I tempi, però, sono cambiati rispetto ai gloriosi anni '80 e '90: i soldi sono pochi, la concorrenza durissima, l'interesse della città nettamente diminuito. La Virtus ricade in A2 nel 2004 e vi risale nel 2005, per poi retrocedere ancora due volte nel 2008 e, dopo un ripescaggio, nel 2009 tra mille difficoltà che avevano visto anche l'uscita di Scaramuccia che lancia la nuova società Ants. La fusione con il San Raffaele Roma consente alla Virtus di mantenere la serie A2 nel 2009-2010, poi la Virtus cessa di esistere e tutto torna nuovamente in mano a Carlo Scaramuccia per un nuovo progetto di consolidamento e, forse, risalita.
Tra le maggiori giocatrici degli ultimi anni cresciute o transitate da Viterbo sono da segnalare Valentina Siccardi, Marta Savelli, Silvia Daprà (presente anche in epoca Sisv), Stefania Gaspardo (idem), Marina Millanta, Jelena Mirkovic, Grace Daley, Lavinia Santucci, Ines Ajanovic, Katarina Manic, Brooke Smith, Lolita Limoura, Michelle Maslowski e Svetlana Kouznetsova, che a oltre 45 anni di età è ancora in campo a decidere partite con canestri decisivi e a trasmettere alle più giovani la sua sconfinata esperienza.

MASCHILE

Dopo gli albori negli anni '30 con i gruppi sportivi del Guf e della Gil, parallelamente all'attività femminile anche il basket maschile viterbese riparte a pieno ritmo nel dopoguerra e ritorna dal 1953 a partecipare ai campionati federali. Sullo scenario cestistico, la città è rappresentata dalla Libertas, fondata nel 1952, che con la sapiente guida dirigenziale di personaggi come Giovanni Cardoni, Raffaele Berretta, Romolo Camilli e altri si rende protagonista di una scalata in cui arriverà a sfiorare la serie A nella stagione 1963-64, quando sul neutro di Potenza perde le finali di serie B con Maddaloni e Reggio Calabria. Mino Maggioli, Vittorio Gonzales e Nevio Stefanoni (a lungo anche giocatore) sono gli allenatori che in quel fortunato decennio guidano un solido gruppo di giocatori tra cui Sergio Fontana (in seguito dirigente fino a tempi recentissimi), Ugo Rotelli, Franco Natalini, Odino Grubessi, Lorenzo Pimponi, Giuseppe Marchi. Non ha mai indossato la maglia gialloblu Massimo Villetti, nato a Viterbo nel 1944, ma presto trasferitosi con la famiglia a Livorno da dove ha spiccato il volo verso la Ignis Varese e la Nazionale.
Dopo un'ulteriore stagione in serie B nel 1964-65, la Libertas per problemi economici abbandona la serie cadetta e riparte dalla Promozione, dove nel 1965-66 perde le finali per salire in serie D e poi cede il titolo sportivo a una nuova società, la Pallacanestro Garbini Viterbo, che per un decennio naviga mestamente tra serie D e promozione. Nel 1977 inizia una nuova scalata che culmina due anni dopo con la promozione in serie B, dove però la Garbini non resiste più di un anno e ripiomba nella mediocrità della serie C2 nel 1981. Tra i protagonisti in campo di questi anni comunque intensi, in cui la Palestra della Verità è sempre gremita all'inverosimile e anche un altro team viterbese sale dalla Promozione in C2 (la Di Marco, fusasi con la Garbini nel 1980), da segnalare Daniele Di Marco, Eugenio Azzoni, Fabrizio Gatti, Franco Zoppi, Fabrizio Coletta, i fratelli Rotellini. Allenatori Gianni Ferranti, Toni Santi, Franco Castellani.
Dopo essere risalita prontamente in C1 nel 1982 (con in squadra l'oriundo Phil Melillo, in seguito giocatore e allenatore ad alti livelli), al termine del campionato successivo la Garbini si fonda con la Libertas ma anche questa nuova formazione non ha fortuna e retrocede in serie D nel 1986. E' il momento più basso del basket maschile viterbese, che rimane in D fino al 1989 con in panchina Carlo Scaramuccia.
Dalla stagione 1989-90 parte l'ennesima, vertiginosa scalata della pallacanestro maschile di Viterbo, e stavolta si fanno le cose in grande. Prima Scaramuccia guida la Libertas alla promozione in serie C, poi è Fausto Cipriani che firma, nel giro di quattro anni, un doppio salto di categoria: dalla C alla B2 nel 1992 e dalla B2 alla B1 nel 1994. A sovvenzionare la società è un importante sponsor nazionale: la SDA. Il palasport di Via Monti Cimini si riempie in molte occasioni, specialmente nel 1993-94 quando è proprio un derby con la nobile decaduta Rieti a lanciare i gialloblu verso la terza serie nazionale, l'allora B1. Tra gli alfieri di quegli anni magici Andrea Masini, Tullio Sacripanti, Lorenzo Tedeschi, Rossano Sassi, Gianluca La Torre, il viterbese doc Marco Tirelli che diventerà poi la bandierà di questa squadra.
La Libertas, dopo aver sostituito Cipriani con Luigi Satolli, ben si destreggia nel primo anno di serie B1, partecipando alla fase promozione, poi arriva un'importante svolta. Enzo Colonna, chiusa la gloriosa esperienza alla guida della Sisv femminile, prende in mano nel 1995 le redini della società e la porta subito al punto più alto della sua storia: la finale per la promozione in serie A2 con una Don Bosco Livorno farcita di futuri campioni o vecchie glorie (Fantozzi, i fratelli Gigena, Podestà). La serie è al meglio delle tre gare: Livorno vince sul proprio campo la prima 78-73, Viterbo risponde in un PalaCimini stracolmo con lo stesso risultato, ma nella "bella" non c'è storia e la corazzata toscana domina 85-62. I giocatori della Libertas: Barbati, Curti, Fiani, Giuliani, Masini, Morrone, Palmieri, Santachiara, Sassi, Sbarra, Tedeschi, Tirelli. Sponsor l'Hidra Ceramica di Civita Castellana.
Nella stagione successiva, la 1996-97, la Libertas presenta uno squadrone che domina la regular season, capace di collezionare una striscia di dodici vittorie consecutive, salvo poi crollare subito nei playoff di fronte a squadre che poi avrebbero fatto fortuna come Jesi o Napoli ma anche a team abbordabili come Modena. La delusione è cocente, Satolli e tanti giocatori lasciano e nel 1997-98 Viterbo non va oltre un'anonima salvezza con Claudio Vandoni in panchina, subentrato a Claudio Papini (recentemente scomparso). Lo stesso Vandoni costruisce e realizza una bella stagione nel 1998-99, culminata con la sconfitta in finale di Coppa Italia a Ferrara e con l'uscita al primo turno dei playoff, mentre il campionato 1999-2000, in cui la Libertas si salva agevolmente (Tommei e Masini gli allenatori), rappresenta il canto del cigno della società. Colonna, esattamente come aveva fatto cinque anni prima con la Sisv, non se la sente di andare avanti e chiude i battenti.
Il primo decennio del nuovo secolo vede il basket maschile viterbese attraversare un periodo di mediocrità, caratterizzato da scarsi risultati, progetti troppo presto abortiti e soprattutto un allontanamento consistente di pubblico e sponsor, rispetto alla grande partecipazione degli anni '80 e '90. Nel 2000-01 la Civitas, società dilettantistica attiva da qualche anno, rinforzata da alcuni "reduci" della Libertas sale dalla serie D alla C2. Allenatore è il navigato Ugo Cardoni. La Civitas ritorna subito in serie D nel 2002, in estate entra il gruppo dirigenziale guidato da Sergio Fontana che la trasforma in Primo Michelini Viterbo (in memoria del dirigente scomparso qualche tempo prima) e, affidata ad Andrea Masini, sale fino in C1, dove resta per quattro stagioni. Gianluca La Torre ne è una delle bandiere. Nel 2008 la retrocessione in C2, dove la squadra gialloblu milita per altri due anni prima di fondersi con la Fortitudo.
Rapida menzione per la presenza a Viterbo della Lazio, in serie B2, dal 2001 al 2003: un "trapianto" immediatamente rigettato e che non ha lasciato alcuna traccia.
Nel 2010 il basket maschile viterbese si affaccia a nuove sfide. Al vertice due società nuove che emergono finalmente dall'ombra: FortitudoStella Azzurra. Alle loro spalle, in serie D, il Santa Rosa, già attivo dal 1999 a livello giovanile. In un basket che è ormai cambiato e che non può perdere tempo a rimpiangere il passato, la speranza è che questi nuovi e giovani sodalizi riescano almeno a realizzare un progetto serio e duraturo, a far crescere dei giovani e a rinnovare la passione per questo sport che a Viterbo non si è mai davvero sopita.

 

© Basket in Tuscia Viterbo 2003 - Consigliati Internet Explorer e risoluzione 1024 x 768