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LA CRISI DELLA VIRTUS VITERBO
Crisi Virtus, come si è arrivati a questo punto DI FRANCESCO MECUCCI Chi ci capisce è bravo, si dice spesso di fronte a certi casini. Lo dice il tifoso quando la sua squadra del cuore è travolta da scandali, fallimenti, polemiche, cercando di darsi un perché che spesso si ferma a livello di chiacchiera da bar. E lo dice il giornalista che segue quella squadra, per il quale trovare soddisfacenti e accettabili risposte è il suo lavoro. Ma a ben guardare la crisi della Virtus Viterbo, serie A1 di basket femminile, si capisce benissimo. Eccome, se si capisce. Basta fare qualche ragionamento. Prima di tutto, però, c'è un interrogativo importante: a quale gioco sta giocando lo sponsor principale della Virtus, vale a dire la Gescom il cui proprietario signor Ettore Segatori quest'anno è tornato a frequentare il palasport ed è più coinvolto nella società? Non era stata proprio la Gescom a voler restare come sponsor, solo e soltanto se la squadra avesse partecipato alla serie A1? Non aveva proprio lui, per tutta la scorsa stagione, tuonato più volte di voler lasciare perché scontento dei risultati e della gestione? Davvero ora il signor Segatori accetta passivamente questo naufragio, queste figuracce, dopo aver sborsato altri soldi per prendere il titolo di A1 e per metter su la squadra? Strano. Perché come si sa, nel basket le squadre assumono il nome del loro partner commerciale, e quindi sulla bocca di tutti non c'è la parolina "Virtus" ma "Gescom". Ripeto: possibile che accetti impassibile questo ritorno di immagine negativo per l'azienda? Al di là di ciò (d'altronde
ognuno si comporta come meglio crede), ripercorriamo le tappe
che hanno condotto a questa situazione. Estate 2006: dopo la salvezza
ottenuta ai playout da Nino Marzoli, la squadra viene affidata a
Massimo Riga e rinforzata con acquisti molto costosi e non sempre
azzeccati (vi dice niente il nome Viglione? Blackmon? O Boonen?).
Per incrementare il budget la società mette su una sfilza di piccoli
sponsor i cui marchi fino a poco tempo fa erano tutti visibili sul
sito www.virtusviterbo.com
, ovviamente chiuso da qualche La stagione 2006-07 termina con un'altra salvezza ai playout. C'è l'attenuante dell'incredibile serie di infortuni che ha colpito la squadra, ma è un risultato ugualmente al di sotto delle aspettative e Massimo Riga se ne va a Venezia (e come dire di no alla ricca società lagunare?). Estate 2007: squadra rifatta ex novo, quindi con altri contratti da onorare, cambio di allenatore in corsa (Agresti per Xaxa), retrocessione ai playout dopo le illusioni di salvezza diretta o addirittura playoff. Ma nel frattempo cominciavano ad emergere i guai della società: stipendi pagati in ritardo, manchevolezze organizzative, malumori di ogni genere e un Mario Lega sempre più solo alla presidenza, poiché anche Massimo Di Giuseppe, ultimo dirigente rimasto "in quota Scaramuccia", toglie il disturbo. E durante tutto l'anno lo sponsor Gescom ribadisce di voler chiudere il rapporto a fine stagione, salvo poi ripensarci in estate con la prospettiva del ritorno in A1. In una conferenza stampa estiva, Lega ammette le difficoltà gestionali, oltre all'esistenza di una trattativa per riportare a Viterbo la serie A1 tramite acquisizione del titolo da Pomezia, cioè dalla squadra che aveva spedito la Virtus in A2. La costosissima operazione va a buon fine: attraverso le risorse reperite dagli sponsor e con la cessione di Santucci e Siccardi e del titolo di A2 ad Alghero, la Virtus si riprende i diritti di A1. Una scelta che lascia tanti dubbi circa la sua opportunità. Agresti rimane e viene messa su, seppur lentamente e in ritardo, la squadra rimasta tale fino a martedì, quando, dopo le prime due sconfitte in campionato, una nuova conferenza stampa del presidente dà ufficialmente il via alla crisi. Due sponsor di livello nazionale erano in procinto di entrare e si sarebbero tirati indietro. Il budget è insufficiente. E il resto non è storia, ma piena attualità.
1) E' stato speso troppo rispetto alle possibilità. 2) La crisi durava da parecchio tempo, non sono state certo due sconfitte a farla esplodere. 3) Comprare un titolo di A1 e poi naufragare così, a stagione appena iniziata, non ha senso. Perché non fare una dignitosa serie A2? Qualcuno non ha voluto? 4) La Virtus, un tempo considerata la migliore società sportiva di Viterbo, ha completamente perso credibilità tanto che Lega è rimasto solo. Staff e giocatrici non hanno nemmeno l'acqua calda nelle docce. 5) Ennesima figuraccia della Viterbo sportiva, e stavolta su un palcoscenico nazionale. Ma chi semina raccoglie e chi ha voluto questo disastro, ora se lo tiene con tutte le conseguenze. Chi ci rimette, purtroppo, sono lo staff e la squadra che comunque hanno sempre lavorato senza tirarsi indietro, ci rimette una città sempre più provinciale (e che ormai a queste batoste ci è abituata) e ci rimettono i tifosi che, seppur pochi, hanno sempre sostenuto la squadra. 6) Ennesima situazione paradossale nello sport viterbese, in cui le società "di vertice" anzichè trainare tutto il movimento, si dimostrano invece di una pochezza scandalosa, mentre quelle cosiddette "minori" lavorano sui giovani e smuovono entusiasmo. Questo però significa che, a meno che le varie Ants o Stella Azzurra non si sviluppino ad alti livelli, il basket nella Tuscia è destinato a rimanere di dimensione al massimo regionale o poco più, senza via di uscita. 24 OTTOBRE 2008
La Virtus ha ufficializzato alcuni movimenti di mercato. Ecco il comunicato stampa: "Tre movimenti in uscita e uno in entrata per la Gescom MCI Viterbo che, a causa della difficile situazione finanziaria, è stata costretta a cedere Cinzia Arioli, accasatasi a La Spezia in serie A2, Debora Danzi, che è andata a rinforzare la GMA Phonica Pozzuoli in A1, e a rescindere il contratto con Ashley Morris, che domani tornerà negli Stati Uniti. Il volto nuovo è quello dell’italo-americana Maria Marchesano, guardia-ala di 1,78 nata a Fort Wayne (Indiana) il 22 giugno 1982 e cittadina italiana dal 22 settembre 2008. Dal 2002 al 2005 ha frequentato l’Università di Butler, in cui ha giocato sia nella squadra di basket che in quella di softball, ricevendo la convocazione nelle selezioni statali di entrambi gli sport. In tutta la storia della Butler University risulta la seconda migliore tiratrice dalla linea dei tre punti. La sua storia è piuttosto singolare: arrivata in Italia per giocare a softball, alla fine non ha resistito al richiamo del basket, disputando il campionato di serie B regionale con la Lokomotiv Nuoro che è stata avversaria della Defensor negli spareggi per salire in B d’Eccellenza". E' fondamentale aggiungere che Debora Danzi è stata praticamente costretta a lasciare la Virtus, che non avrebbe rispettato il suo contratto. Lo ha affermato la giocatrice stessa a diversi organi di stampa, spiegando che lei non voleva lasciare Viterbo e che di fatto non ha avuto possibilità di scelta. Anche i tifosi non hanno mandato giù questa decisione. Bel trattamento, dopo averla convinta a restare in estate e averla nominata capitano della squadra... NELLA FOTO: DEBORA DANZI
Virtus allo sbando, inizia la smobilitazione DI FRANCESCO MECUCCI (DA "IL TEMPO" DEL 24 OTTOBRE) La crisi in cui versa la Virtus, resa ormai di pubblico dominio con la conferenza stampa di martedì, ha già cominciato a produrre le prime conseguenze sulla squadra. I procuratori si sono subito attivati per cercare una sistemazione alle giocatrici destinate a lasciare il club gialloblu, visto che il mercato delle italiane si è chiuso ieri sera. Così Cinzia Arioli è passata a La Spezia in A2, mentre Debora Danzi si trasferirà con ogni probabilità a Pozzuoli: la società, non in grado di onorare il suo ingaggio, ha deciso di fare a meno della giocatrice romana, che a inizio stagione era stata nominata capitano. Una scelta che non è piaciuta né alla giocatrice né ai tifosi. Con un piede sulla scaletta dell’aereo c’è anche Ashley Morris: la play philadelphiana saluterà la squadra nei prossimi giorni (il mercato delle straniere è sempre aperto). La Virtus, per tamponare la falla, è riuscita tuttavia a concludere un acquisto: arriva a Viterbo l’italo-americana Maria Marchesano, 26 anni, una discreta tiratrice che lo scorso anno era a Nuoro in serie B. Il resto del gruppo guidato da Claudio Agresti prosegue invece ad allenarsi, in vista del match di domenica con Ribera (si giocherà alle 18). L’atmosfera è molto dimessa e le condizioni in cui viene fatta lavorare la squadra non spingono certo a dare il massimo, tanto che, per dirne una, il fisioterapista Mario Ciucci se n’è andato. Secondo fonti interne allo spogliatoio, mancherebbe persino l’acqua calda nelle docce, per non parlare poi del materiale tecnico per l’allenamento e per il lavoro dello staff. In poche parole, la Virtus è alla frutta, non solo dal punto di vista economico ma anche organizzativo. Il Comune, a cui ha chiesto aiuto il presidente Lega, si attiverà per reperire qualche sponsor in modo da arrivare a fine stagione, ma la situazione resta fin troppo critica. NELLA FOTO: CINZIA ARIOLI, PASSATA A LA SPEZIA
Crisi Virtus, i tifosi scrivono al sindaco La crisi della Virtus Viterbo si sta aggravando sotto forma di smantellamento della squadra - hanno già le valige pronte Danzi, Arioli e Morris - e quindi si fanno sentire anche i tifosi di Virtusfans.it. Dopo l'appello del presidente Lega alle istituzioni per sollecitare gli imprenditori viterbesi a salvare la stagione, il gruppo dei supporter gialloblu - che oltre al palasport è presente anche sul web con un sito da poco rinnovato - ha deciso di scrivere al sindaco Giulio Marini per sollecitarlo a intervenire quanto prima. Ecco il testo della lettera: Egregio signor Sindaco, chi le scrive è un gruppo di persone che da anni hanno una passione che li accomuna, passione che negli anni è cresciuta così da diventare una vera e propria fede. Le scriviamo perché, come avrà certamente saputo, la più importante realtà sportiva della città attraversa una crisi che pare essere giunta a un punto di non ritorno. Sicuramente la nostra Società, nella persona del presidente Mario Lega, si sarà fatta viva con lei, però crediamo che anche la nostra parola sia importante in questi momenti di grave crisi, crisi che ha ormai da tempo messo in luce le gravi mancanze dell'ambiente sportivo e imprenditoriale viterbese che ha fatto mancare i suoi contributi alla nostra società. Viterbo per noi, e pensiamo anche per lei, non può subire un così grave smacco. La nostra richiesta è semplice e viene dal cuore e la facciamo a lei che poco meno di un anno fa si è presentato alla cittadinanza come il sindaco della gente. Bisogna aiutare il nostro presidente nel reperimento delle risorse finanziarie necessarie a portare avanti questa stagione e si deve fare subito, a meno che non si voglia far verificare un danno ingente al patrimonio sportivo di Viterbo, così come è successo nel caso del fallimento della U.S. Viterbese Calcio quattro anni fa, per non dover dire, un domani: io c'ero e non ho fatto niente. Virtusfans.it
Conferenza stampa Virtus, il comunicato della società Si è svolta ieri pomeriggio al PalaMalè una conferenza stampa, durante la quale il presidente Mario Lega ha parlato della difficile situazione economica in cui versa la società: “Questa estate, grazie al contributo di Gescom, MCI e Vimet, abbiamo sostenuto uno sforzo economico considerevole per acquisire il titolo di A1 e per riportare la pallacanestro femminile viterbese ai livelli che le competono. Le ulteriori trattative che avevamo intavolato dovevano portare al consolidamento della società, venerdì scorso avremmo dovuto chiudere due importanti contratti di sponsorizzazione con due aziende di rilevanza nazionale, invece proprio all’ultimo momento si sono tirate indietro. Attualmente ci troviamo con risorse economiche insufficienti, per cui se vogliamo mantenere Viterbo nella massima serie dobbiamo necessariamente chiedere il sostegno delle istituzioni, cosa che finora non abbiamo mai fatto. Sappiamo bene che, di questi tempi, gli enti locali sono costretti a tirare la cinghia, ma noi non chiediamo un finanziamento diretto, bensì che le istituzioni, in modo particolare il Comune, ci vengano incontro sollecitando l’imprenditoria locale a darci un sostegno economico. Ho già parlato con il sindaco Marini e con il vicesindaco Meroi e in settimana ci incontreremo per stilare un elenco di imprese che potrebbero supportarci”. Il presidente ha assicurato che, in qualsiasi caso, la stagione verrà portata regolarmente a termine: “Il campionato lo finiremo comunque, le risorse che abbiamo a disposizione, se adeguatamente ottimizzate, ci consentono di arrivare fino in fondo, anche se in queste condizioni sarà molto difficile evitare la retrocessione. Se, invece, gli incontri con le aziende locali dovessero andare a buon fine e riuscissimo a reperire nuove risorse è chiaro che potremmo intervenire sul mercato, sia delle italiane che delle straniere, per cercare di colmare quelle lacune di ordine fisico, tecnico e tattico che la squadra ha evidenziato nelle prime due partite”. Potrebbe esserci un ritorno di Carla Thomas? “La giocatrice ha espresso il desiderio di tornare a Viterbo, nei giorni scorsi ha sostenuto delle analisi per verificare se i valori siano tornati a posto. Siamo in attesa di conoscere il responso di questi esami per poter prendere una decisione, ma è chiaro che anche questa ipotesi è legata all’esito degli incontri che avremo nei prossimi giorni”. La società ha invece deciso di rilasciare la giovane Vicenzotti: “Abbiamo deciso di non tesserarla, in quanto la situazione che si è venuta a creare non è certo funzionale al processo di crescita di una giocatrice giovane”. NELLA FOTO: DEBORA DANZI
La Virtus non ha più soldi e chiede aiuto alle istituzioni DI FRANCESCO MECUCCI La Virtus Viterbo ha le casse vuote
e chiede disperatamente aiuto alle istituzioni per poter finire
la stagione. In una conferenza stampa, il presidente Mario Lega
esce allo scoperto e ammette che la situazione è fin troppo
difficile per la società gialloblu. Venerdì scorso è saltato l'accordo
con due sponsor non locali che avevano già assicurato il loro appoggio
e ora la società si trova costretta, per la prima volta, a chiedere
ufficialmente aiuto alle istituzioni per risolvere problemi che
sembrano essersi ingigantiti. "Senza questi due sponsor
di cui preferisco non fare il nome - ha detto il presidente
virtussino - non saremmo mai potuti ripartire dalla serie A1,
per cui oggi ci troviamo in una situazione imprevista. La riacquisizione
del titolo di massima serie è stato un grande sforzo economico e
organizzativo per cui ora, soprattutto dopo i risultati della squadra,
se vogliamo mantenere Viterbo in A1 femminile, dobbiamo ricorrere
al supporto delle istituzioni. Non lo abbiamo mai chiesto prima,
perché come si sa le risorse degli enti locali sono limitate: basta
che ci vengano incontro, sollecitando l'imprenditoria locale a supportare
la maggiore realtà sportiva della città". Lega confida
nell'aiuto della Provincia ma soprattutto del Comune: ha già incontrato
il sindaco Marini e il vicesindaco Meroi e a breve ci saranno nuovi
incontri per definire il da farsi. L'intenzione di collaborare,
da parte dei vertici cittadini, c'è. "Noi chiediamo
- continua Lega - la possibilità di poter contare su un apporto
fattivo delle istituzioni per smuovere l'interesse degli imprenditori
locali che soffrono l'attuale contingenza economica, ma che opportunamente
motivati, potrebbero dare un supporto adeguato per finire decorosamente
questa stagione". Gescom, Mci e Vimet, cioè i tre sponsor
principali della società gialloblu, hanno confermato il loro impegno
e ad essi si dovrebbe aggiungere un'altra azienda, le cui dimensioni
però non sono rapportabili alle esigenze. "Diciamo che l'aiuto
di questo nuovo sponsor in arrivo potrà essere utile per risolvere
le impellenze più urgenti, ma ci serve ben altro. Questa richiesta
alle istituzioni è il primo tentativo di non far naufragare l'intero
progetto che abbiamo intrapreso in estate, con grande voglia di
fare. Ho già informato allenatore e squadra, certamente non sono
contenti della situazione, ma la realtà è questa. Cerchiamo tutti
insieme di superare questo momento difficile, che comunque non era
preventivato, altrimenti non avremmo intrapreso questa avventura".
Adesso c'è da razionalizzare le spese, perché il budget potrebbe
non essere sufficiente per arrivare a fine campionato. Le ristrettezze
economiche si ripercuotono fin da subito sulla squadra: NELLE FOTO: IN ALTO IL PRESIDENTE LEGA LO SCORSO ANNO IN UN MOMENTO FELICE (FOTO G. DE ZANET); IN BASSO LA BELLA DEBORA VICENZOTTI, CHE LASCERA' LA VIRTUS (FOTO GENTILMENTE FORNITA DA VIRTUSFANS.IT)
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n. 62 del 7 marzo 2001
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