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LA CRISI DELLA VIRTUS
VITERBO
25
OTTOBRE 2008
Crisi
Virtus, come si è arrivati a questo punto
DI FRANCESCO MECUCCI
Chi ci capisce è bravo, si dice
spesso di fronte a certi casini. Lo dice il tifoso quando la sua
squadra del cuore è travolta da scandali, fallimenti, polemiche,
cercando di darsi un perché che spesso si ferma a livello di chiacchiera
da bar. E lo dice il giornalista che segue quella squadra, per il
quale trovare soddisfacenti e accettabili risposte è il suo
lavoro. Ma a ben guardare la crisi della Virtus Viterbo, serie A1
di basket femminile, si capisce benissimo. Eccome, se si capisce.
Basta fare qualche ragionamento.
Prima di tutto, però, c'è un interrogativo
importante: a quale gioco sta giocando lo sponsor principale della
Virtus, vale a dire la Gescom il cui proprietario signor Ettore
Segatori quest'anno è tornato a frequentare il palasport ed è
più coinvolto nella società? Non era stata proprio la Gescom a
voler restare come sponsor, solo e soltanto se la squadra avesse
partecipato alla serie A1? Non aveva proprio lui, per tutta
la scorsa stagione, tuonato più volte di voler lasciare perché scontento
dei risultati e della gestione? Davvero ora il signor Segatori accetta
passivamente questo naufragio, queste figuracce, dopo aver sborsato
altri soldi per prendere il titolo di A1 e per metter su la squadra?
Strano. Perché come si sa, nel basket le squadre assumono il
nome del loro partner commerciale, e quindi sulla bocca di tutti
non c'è la parolina "Virtus" ma "Gescom". Ripeto:
possibile che accetti impassibile questo ritorno di immagine negativo
per l'azienda?
Al di là di ciò (d'altronde
ognuno si comporta come meglio crede), ripercorriamo le tappe
che hanno condotto a questa situazione. Estate 2006: dopo la salvezza
ottenuta ai playout da Nino Marzoli, la squadra viene affidata a
Massimo Riga e rinforzata con acquisti molto costosi e non sempre
azzeccati (vi dice niente il nome Viglione? Blackmon? O Boonen?).
Per incrementare il budget la società mette su una sfilza di piccoli
sponsor i cui marchi fino a poco tempo fa erano tutti visibili sul
sito www.virtusviterbo.com
, ovviamente chiuso da qualche settimana, in linea con lo sfascio
totale che sta investendo il club gialloblu. Contemporaneamente,
la Virtus perde dei pezzi importanti sul piano dirigenziale: Carlo
Scaramuccia e famiglia, non in sintonia con il nuovo progetto, preferiscono
staccarsi da Mario Lega e da Ettore Segatori, per dedicarsi esclusivamente
alla Pallacanestro Ants dove crescono giovani giocatrici. Scaramuccia,
che notoriamente non fa mai il passo più lungo della gamba, era
il padre fondatore della Virtus e il suo allontanamento ha messo
più di una pulce in molti orecchi: qualcosa non andava. Col senno
di poi, si può dire che aveva visto giusto.
La stagione 2006-07 termina con
un'altra salvezza ai playout. C'è l'attenuante dell'incredibile
serie di infortuni che ha colpito la squadra, ma è un risultato
ugualmente al di sotto delle aspettative e Massimo Riga se ne va
a Venezia (e come dire di no alla ricca società lagunare?). Estate
2007: squadra rifatta ex novo, quindi con altri
contratti da onorare, cambio di allenatore in corsa (Agresti per
Xaxa), retrocessione ai playout dopo le illusioni di salvezza diretta
o addirittura playoff. Ma nel frattempo cominciavano ad emergere
i guai della società: stipendi pagati in ritardo,
manchevolezze organizzative, malumori di ogni genere e un Mario
Lega sempre più solo alla presidenza, poiché anche Massimo Di Giuseppe,
ultimo dirigente rimasto "in quota Scaramuccia", toglie
il disturbo. E durante tutto l'anno lo sponsor Gescom ribadisce di voler
chiudere il rapporto a fine stagione, salvo poi ripensarci
in estate con la prospettiva del ritorno in A1.
In una conferenza stampa estiva,
Lega ammette le difficoltà gestionali, oltre all'esistenza di una
trattativa per riportare a Viterbo la serie A1 tramite acquisizione
del titolo da Pomezia, cioè dalla squadra che aveva spedito la Virtus
in A2. La costosissima operazione va a buon fine: attraverso le risorse reperite
dagli sponsor e con la cessione di Santucci e Siccardi e del titolo
di A2 ad Alghero, la Virtus si riprende i diritti di A1. Una scelta
che lascia tanti dubbi circa la sua opportunità. Agresti rimane
e viene messa su, seppur lentamente e in ritardo, la squadra rimasta
tale fino a martedì, quando, dopo le prime due sconfitte in campionato,
una nuova conferenza stampa del presidente
dà ufficialmente il via alla crisi. Due sponsor di livello nazionale
erano in procinto di entrare e si sarebbero tirati indietro. Il
budget è insufficiente. E il
resto non è storia, ma piena attualità.
Tirando le somme, e
in attesa di ulteriori sviluppi, ne vien fuori
che:
1) E' stato speso troppo rispetto
alle possibilità.
2) La crisi durava da parecchio
tempo, non sono state certo due sconfitte a farla esplodere.
3) Comprare un titolo di A1 e poi
naufragare così, a stagione appena iniziata, non ha senso. Perché
non fare una dignitosa serie A2? Qualcuno non ha voluto?
4) La Virtus, un tempo considerata
la migliore società sportiva di Viterbo, ha completamente perso
credibilità tanto che Lega è rimasto solo. Staff e giocatrici non
hanno nemmeno l'acqua calda nelle docce.
5) Ennesima figuraccia della Viterbo
sportiva, e stavolta su un palcoscenico nazionale. Ma chi semina
raccoglie e chi ha voluto questo disastro, ora se lo tiene con tutte
le conseguenze. Chi ci rimette, purtroppo, sono lo staff e la squadra
che comunque hanno sempre lavorato senza tirarsi indietro, ci rimette
una città sempre più provinciale (e che ormai a queste batoste ci è abituata) e ci rimettono
i tifosi che, seppur pochi, hanno sempre sostenuto la squadra.
6) Ennesima situazione paradossale
nello sport viterbese, in cui le società "di vertice"
anzichè trainare tutto il movimento, si dimostrano invece di una pochezza
scandalosa, mentre quelle cosiddette "minori" lavorano
sui giovani e smuovono entusiasmo. Questo però significa che, a
meno che le varie Ants o Stella Azzurra non si sviluppino ad alti
livelli, il basket nella Tuscia è destinato a rimanere di dimensione
al massimo regionale o poco più, senza via di uscita.
24
OTTOBRE 2008
Via
Danzi, Arioli e Morris arriva Marchesano
La Virtus ha ufficializzato alcuni
movimenti di mercato. Ecco il comunicato stampa: "Tre
movimenti in uscita e uno in entrata per la Gescom MCI Viterbo che,
a causa della difficile situazione finanziaria, è stata costretta
a cedere Cinzia Arioli, accasatasi a La Spezia in serie A2, Debora
Danzi, che è andata a rinforzare la GMA Phonica Pozzuoli in A1,
e a rescindere il contratto con Ashley Morris, che domani tornerà
negli Stati Uniti. Il volto nuovo è quello dell’italo-americana
Maria Marchesano, guardia-ala di 1,78 nata a Fort Wayne (Indiana)
il 22 giugno 1982 e cittadina italiana dal 22 settembre 2008. Dal
2002 al 2005 ha frequentato l’Università di Butler, in cui ha giocato
sia nella squadra di basket che in quella di softball, ricevendo
la convocazione nelle selezioni statali di entrambi gli sport. In
tutta la storia della Butler University risulta la seconda migliore
tiratrice dalla linea dei tre punti. La sua storia è piuttosto singolare:
arrivata in Italia per giocare a softball, alla fine non ha resistito
al richiamo del basket, disputando il campionato di serie B regionale
con la Lokomotiv Nuoro che è stata avversaria della Defensor negli
spareggi per salire in B d’Eccellenza".
E' fondamentale aggiungere che Debora Danzi è stata praticamente
costretta a lasciare la Virtus, che non avrebbe rispettato il suo
contratto. Lo ha affermato la giocatrice stessa a diversi organi
di stampa, spiegando che lei non voleva lasciare Viterbo e che di
fatto non ha avuto possibilità di scelta. Anche i tifosi non hanno
mandato giù questa decisione. Bel trattamento, dopo averla convinta
a restare in estate e averla nominata capitano della squadra...
NELLA FOTO: DEBORA DANZI
24
OTTOBRE 2008
Virtus
allo sbando, inizia la smobilitazione
DI FRANCESCO MECUCCI
(DA "IL TEMPO"
DEL 24 OTTOBRE) La crisi in cui versa la Virtus, resa ormai
di pubblico dominio con la conferenza stampa di martedì, ha già
cominciato a produrre le prime conseguenze sulla squadra. I procuratori
si sono subito attivati per cercare una sistemazione alle giocatrici
destinate a lasciare il club gialloblu, visto che il mercato delle
italiane si è chiuso ieri sera. Così Cinzia Arioli è passata a La
Spezia in A2, mentre Debora Danzi si trasferirà con ogni probabilità
a Pozzuoli: la società, non in grado di onorare il suo ingaggio,
ha deciso di fare a meno della giocatrice romana, che a inizio stagione
era stata nominata capitano. Una scelta che non è piaciuta né alla
giocatrice né ai tifosi. Con un piede sulla scaletta dell’aereo
c’è anche Ashley Morris: la play philadelphiana saluterà la squadra
nei prossimi giorni (il mercato delle straniere è sempre aperto).
La Virtus, per tamponare la falla, è riuscita tuttavia a concludere
un acquisto: arriva a Viterbo l’italo-americana Maria Marchesano,
26 anni, una discreta tiratrice che lo scorso anno era a Nuoro in
serie B. Il resto del gruppo guidato da Claudio Agresti prosegue
invece ad allenarsi, in vista del match di domenica con Ribera (si
giocherà alle 18). L’atmosfera è molto dimessa e le condizioni in
cui viene fatta lavorare la squadra non spingono certo a dare il
massimo, tanto che, per dirne una, il fisioterapista Mario Ciucci
se n’è andato. Secondo fonti interne allo spogliatoio, mancherebbe
persino l’acqua calda nelle docce, per non parlare poi del materiale
tecnico per l’allenamento e per il lavoro dello staff. In poche
parole, la Virtus è alla frutta, non solo dal punto di vista economico
ma anche organizzativo. Il Comune, a cui ha chiesto aiuto il presidente
Lega, si attiverà per reperire qualche sponsor in modo da arrivare
a fine stagione, ma la situazione resta fin troppo critica.
NELLA FOTO: CINZIA ARIOLI, PASSATA
A LA SPEZIA
23
OTTOBRE 2008
Crisi
Virtus, i tifosi scrivono al sindaco
La crisi della Virtus Viterbo si
sta aggravando sotto forma di smantellamento della squadra -
hanno già le valige pronte Danzi, Arioli e Morris - e quindi
si fanno sentire anche i tifosi di Virtusfans.it. Dopo l'appello
del presidente Lega alle istituzioni per sollecitare gli imprenditori
viterbesi a salvare la stagione, il gruppo dei supporter gialloblu
- che oltre al palasport è presente anche sul web con un sito
da poco rinnovato - ha deciso di scrivere al sindaco Giulio Marini
per sollecitarlo a intervenire quanto prima. Ecco il testo della
lettera:
Egregio signor Sindaco,
chi le scrive è un gruppo di
persone che da anni hanno una passione che li accomuna, passione
che negli anni è cresciuta così da diventare una vera e propria
fede. Le scriviamo perché, come avrà certamente saputo, la più importante
realtà sportiva della città attraversa una crisi che pare essere
giunta a un punto di non ritorno. Sicuramente la nostra Società,
nella persona del presidente Mario Lega, si sarà fatta viva
con lei, però crediamo che anche la nostra parola sia importante
in questi momenti di grave crisi, crisi che ha ormai da tempo messo
in luce le gravi mancanze dell'ambiente sportivo e imprenditoriale
viterbese che ha fatto mancare i suoi contributi alla nostra società.
Viterbo per noi, e pensiamo anche per lei, non può subire un così
grave smacco. La nostra richiesta è semplice e viene dal cuore e
la facciamo a lei che poco meno di un anno fa si è presentato
alla cittadinanza come il sindaco della gente. Bisogna aiutare il
nostro presidente nel reperimento delle risorse finanziarie necessarie
a portare avanti questa stagione e si deve fare subito, a meno che
non si voglia far verificare un danno ingente al patrimonio sportivo
di Viterbo, così come è successo nel caso del fallimento della U.S.
Viterbese Calcio quattro anni fa, per non dover dire, un domani:
io c'ero e non ho fatto niente.
Virtusfans.it
21
OTTOBRE 2008
Conferenza
stampa Virtus, il comunicato della società
Si è svolta ieri pomeriggio
al PalaMalè una conferenza stampa, durante la quale il presidente
Mario Lega ha parlato della difficile situazione economica in cui
versa la società: “Questa estate, grazie al contributo di Gescom,
MCI e Vimet, abbiamo sostenuto uno sforzo economico considerevole
per acquisire il titolo di A1 e per riportare la pallacanestro femminile
viterbese ai livelli che le competono. Le ulteriori trattative che
avevamo intavolato dovevano portare al consolidamento della società,
venerdì scorso avremmo dovuto chiudere due importanti contratti
di sponsorizzazione con due aziende di rilevanza nazionale, invece
proprio all’ultimo momento si sono tirate indietro. Attualmente
ci troviamo con risorse economiche insufficienti, per cui se vogliamo
mantenere Viterbo nella massima serie dobbiamo necessariamente chiedere
il sostegno delle istituzioni, cosa che finora non abbiamo mai fatto.
Sappiamo bene che, di questi tempi, gli enti locali sono costretti
a tirare la cinghia, ma noi non chiediamo un finanziamento diretto,
bensì che le istituzioni, in modo particolare il Comune, ci vengano
incontro sollecitando l’imprenditoria locale a darci un sostegno
economico. Ho già parlato con il sindaco Marini e con il vicesindaco
Meroi e in settimana ci incontreremo per stilare un elenco di imprese
che potrebbero supportarci”. Il presidente ha assicurato che,
in qualsiasi caso, la stagione verrà portata regolarmente a termine:
“Il campionato lo finiremo comunque, le risorse che abbiamo a
disposizione, se adeguatamente ottimizzate, ci consentono di arrivare
fino in fondo, anche se in queste condizioni sarà molto difficile
evitare la retrocessione. Se, invece, gli incontri con le aziende
locali dovessero andare a buon fine e riuscissimo a reperire nuove
risorse è chiaro che potremmo intervenire sul mercato, sia delle
italiane che delle straniere, per cercare di colmare quelle lacune
di ordine fisico, tecnico e tattico che la squadra ha evidenziato
nelle prime due partite”. Potrebbe esserci un ritorno di Carla
Thomas? “La giocatrice ha espresso il desiderio di tornare a
Viterbo, nei giorni scorsi ha sostenuto delle analisi per verificare
se i valori siano tornati a posto. Siamo in attesa di conoscere
il responso di questi esami per poter prendere una decisione, ma
è chiaro che anche questa ipotesi è legata all’esito degli incontri
che avremo nei prossimi giorni”. La società ha invece deciso
di rilasciare la giovane Vicenzotti: “Abbiamo deciso di non tesserarla,
in quanto la situazione che si è venuta a creare non è certo funzionale
al processo di crescita di una giocatrice giovane”.
NELLA FOTO: DEBORA DANZI
21
OTTOBRE 2008
La
Virtus non ha più soldi e chiede aiuto alle istituzioni
DI FRANCESCO MECUCCI
La Virtus Viterbo ha le casse vuote
e chiede disperatamente aiuto alle istituzioni per poter finire
la stagione. In una conferenza stampa, il presidente Mario Lega
esce allo scoperto e ammette che la situazione è fin troppo
difficile per la società gialloblu. Venerdì scorso è saltato l'accordo
con due sponsor non locali che avevano già assicurato il loro appoggio
e ora la società si trova costretta, per la prima volta, a chiedere
ufficialmente aiuto alle istituzioni per risolvere problemi che
sembrano essersi ingigantiti. "Senza questi due sponsor
di cui preferisco non fare il nome - ha detto il presidente
virtussino - non saremmo mai potuti ripartire dalla serie A1,
per cui oggi ci troviamo in una situazione imprevista. La riacquisizione
del titolo di massima serie è stato un grande sforzo economico e
organizzativo per cui ora, soprattutto dopo i risultati della squadra,
se vogliamo mantenere Viterbo in A1 femminile, dobbiamo ricorrere
al supporto delle istituzioni. Non lo abbiamo mai chiesto prima,
perché come si sa le risorse degli enti locali sono limitate: basta
che ci vengano incontro, sollecitando l'imprenditoria locale a supportare
la maggiore realtà sportiva della città". Lega confida
nell'aiuto della Provincia ma soprattutto del Comune: ha già incontrato
il sindaco Marini e il vicesindaco Meroi e a breve ci saranno nuovi
incontri per definire il da farsi. L'intenzione di collaborare,
da parte dei vertici cittadini, c'è. "Noi chiediamo
- continua Lega - la possibilità di poter contare su un apporto
fattivo delle istituzioni per smuovere l'interesse degli imprenditori
locali che soffrono l'attuale contingenza economica, ma che opportunamente
motivati, potrebbero dare un supporto adeguato per finire decorosamente
questa stagione". Gescom, Mci e Vimet, cioè i tre sponsor
principali della società gialloblu, hanno confermato il loro impegno
e ad essi si dovrebbe aggiungere un'altra azienda, le cui dimensioni
però non sono rapportabili alle esigenze. "Diciamo che l'aiuto
di questo nuovo sponsor in arrivo potrà essere utile per risolvere
le impellenze più urgenti, ma ci serve ben altro. Questa richiesta
alle istituzioni è il primo tentativo di non far naufragare l'intero
progetto che abbiamo intrapreso in estate, con grande voglia di
fare. Ho già informato allenatore e squadra, certamente non sono
contenti della situazione, ma la realtà è questa. Cerchiamo tutti
insieme di superare questo momento difficile, che comunque non era
preventivato, altrimenti non avremmo intrapreso questa avventura".
Adesso c'è da razionalizzare le spese, perché il budget potrebbe
non essere sufficiente per arrivare a fine campionato. Le ristrettezze
economiche si ripercuotono fin da subito sulla squadra: Debora
Vicenzotti non sarà più tesserata e tornerà a Udine, mentre i soldi
destinati a Carla Thomas saranno investiti su... Carla Thomas, che
sarebbe disposta a tornare, se l'esito degli esami clinici che sta
compiendo negli Stati Uniti consentirà alla giocatrice di riprendere
l'attività agonistica. "Thomas vuole tornare - riprende
Lega - ma dobbiamo capire quando, di certo non possiamo
attendere all'infinito. Per quanto riguarda Vicenzotti, tenendola
con noi non faremmo il suo bene: ho parlato con la sua famiglia
e il suo procuratore, per lei è meglio una squadra in cui possa
fare esperienza in una situazione meno precaria". Tempo
per nuovi tesseramenti c'è fino a giovedì 23 ottobre, poi se ne
riparla a gennaio. Non ci dovrebbero essere altri tagli. In tali
condizioni l'unico obiettivo possibile è evitare l'ultimo posto,
che significa retrocessione diretta. La squadra, come si è visto
nelle prime due partite, si è dimostrata davvero debole e lavorare
in queste condizioni non sarà un'impresa agevole. Lega è parso ammettere
gli errori dell’estate: "Ricomprare il titolo è stato uno
sforzo economico enorme e per allestire la squadra sono state fatte
scelte obbligate. Lo so che sarebbe opportuno sostituire delle giocatrici
o aggiungerne altre, ma in questo momento non è proprio possibile.
L’aiuto chiesto alle istituzioni è il primo tentativo di non far
naufragare tutto il progetto A1. Io ho intenzione di andare avanti
come finora ho sempre fatto, mettendoci la faccia così come gli
attuali sponsor". Sempre che di progetto si possa parlare.
È legittimo chiedersi se non sarebbe stato molto più logico disputare
una dignitosa serie A2: meno soldi, più vittorie e magari qualche
giovane da valorizzare.
NELLE FOTO: IN ALTO IL PRESIDENTE
LEGA LO SCORSO ANNO IN UN MOMENTO FELICE (FOTO G. DE ZANET); IN
BASSO LA BELLA DEBORA VICENZOTTI, CHE LASCERA' LA VIRTUS (FOTO GENTILMENTE
FORNITA DA VIRTUSFANS.IT)
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