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 C1 maschile
FONDERIE VITERBESI,
POLEMICHE DI FINE STAGIONE

Tutti gli interventi e le repliche pervenuti alla nostra e-mail


05 giugno 2007

Da Federico Granato riceviamo e pubblichiamo:

"Mi trovo a scrivere questa mail perché sono stufo di leggere commenti da parte di tutti sulla squadra. Hanno parlato staff tecnico, societario, giornalisti, persone vicine alla squadra e persone lontano… chiunque ha detto la sua. Io, fino ad oggi, ho evitato qualsiasi commento ma poiché ho letto il mio nome troppe volte, adesso mi trovo spinto a parlare di episodi che dovrebbero rimanere all’interno di uno spogliatoio o di un gruppo ma, a questo punto, preferisco esca la verità piuttosto che solo stupidaggini. Inizio parlando del mio rapporto con il coach.
Dal punto di vista umano nulla da dire infatti a me piaceva il modo sanguigno di vivere il basket di Bondi. Dal punto di vista tecnico è ovvio che c’erano delle divergenze di opinioni, io avrei preferito un gioco più veloce e libero visto il nostro talento medio superiore alle avversarie. L’errore, a mio avviso, è stato all’origine da parte della società che mi ha firmato senza che il coach avesse mai visto una mia partita ma questo particolare l’ho saputo solamente il giorno della presentazione (17 Agosto) per bocca dell’allenatore. D’altronde Bondi ha sempre ripetuto di aver scelto solo due giocatori (Policari e Di Viesto), altri sono stati firmati dal Dir.Sp. Fontana ed io dal vice Baleani. Come si fa a costruire una squadra vincente in questo modo?
A livello personale ricordo a coach Bondi solo 2 situazioni particolari: una riguarda il dopo partita con Colle Val d’Elsa. Ricordo che in quella partita la mia partecipazione era in dubbio a causa della nota situazione fisica poco ottimale ma alla fine del secondo quarto entrai in campo e ad 1’30’’ dalla fine sul +3 per noi mi presi il tiro da tre che avrebbe potuto chiudere la partita ed invece il mio errore lanciò la rimonta avversaria. In un discorso post gara davanti a squadra e società il coach evidenziò la mia scelta affrettata dando l’impressione, non solo a me, che la considerasse una delle cause della sconfitta. Pazienza, sono sempre stato abituato a prendermi molte responsabilità e questo può essere il prezzo da pagare anche se avrei preferito una maggiore “solidarietà” da parte del coach.
La seconda situazione riguarda la famosa trasferta di Prato. Il sabato mattina prima della partita il coach ci annunciò la decisione societaria di escludere 3 giocatori. Davanti a noi disse di essere con la squadra la quale non voleva accettare questa scelta infatti minacciammò anche di non partire il giorno dopo. Alla fine Bondi ci convinse ad andare ma il pomeriggio proprio su “Basket in Tuscia” leggemmo che lui appoggiava la scelta societaria… Il coach si giustificò dicendo di non aver mai detto quelle parole ma comunque molti giocatori evidenziarono il loro malumore.
Nonostante queste situazioni “fisiologiche” come le chiama Bondi posso dire che io ed il coach avevamo trovato un punto d’intesa facendo ognuno dei passi verso l’altro: Bondi aveva imparato a passare sopra a qualche mio tiro fuori dagli schemi ed io cercavo di applicarmi in difesa come lui desiderava.
Perciò posso confermare quello detto dal coach ovvero che non sono andato via perché in contrasto con lui. Ma non sono andato via nemmeno,come ho letto sul forum, perché costavo quanto Belinelli ( con il vice allenatore che ha confermato..)… magari fosse stato vero. Sicuramente avevo firmato un buon contratto a Viterbo ma posso dire che non rappresentava l’offerta economica migliore. Avevo almeno altre 2-3 squadre di B-2 che offrivano più soldi (San Severo, Canicattì e forse Aprilia dove l’aspetto economico però non era stato approfondito) mentre altri giocatori della squadra hanno trovato l’offerta economica migliore proprio a Viterbo. Questa non è una critica ai miei ex – compagni anzi è logico che ognuno cerchi di monetizzare il più possibile le proprie qualità ma quello che voglio far capire è che se la società ha firmato contratti a cifre fuori mercato, questo fatto sicuramente non riguardava me. Avevo scelto Viterbo perché rappresentava il giusto mix fra: vicinanza a Roma (per impegni universitari) e Rieti (la mia città), ambizioni di vincere il campionato ed ovviamente per l’aspetto economico. Nel mese di Dicembre sia la possibilità di vincere il campionato, con la partenza annunciata di Moscianese, che l’aspetto economico hanno subito un ridimensionamento. Dopo la vittoria con Figline infatti il presidente annunciò in spogliatoio i problemi economici della società.
Trovai un primo accordo grazie all’intervento della signora Michelini e del signor Perugi ridiscutendo il contratto anche se già allora mi vennero i primi dubbi quando, parlando con il Presidente, mi accorsi che lui non era a conoscenza dei premi aggiuntivi elencati chiaramente nel contratto che lui risultava aver firmato (in base alla posizione finale della Regular Season e all’eventuale promozione). Al momento del mio ritorno dalle vacanze natalizie ricevo l’unica telefonata di tutto l’anno del presidente, il quale mi conferma la gravità della situazione annullando anche il secondo accordo, sulla parola, e dicendo di dover abbassare ancora i termini dell’accordo economico sottolineando che sarei stato libero di decidere se rimanere o meno e la società avrebbe accettato la mia decisione. Solo a quel punto, nel giro di 24 ore, ho deciso di tornare a casa.
Ora leggo nella lettera del coach che qualcuno in società, dato i miei numerosi infortuni, è stato felice della mia partenza. Sinceramente io non avevo percepito questo desiderio societario anche se riflettendo bene devo rivalutare alcuni comportamenti come quello del vice Baleani il quale più volte (27-28-29 Dicembre) sottolineava a me i gravi problemi economici della società consigliandomi di andar via se desideravo vedere qualche euro (molti giocatori potranno confermare questo fatto). Allo stato attuale delle cose io valuto in un determinato modo questo comportamento ma ognuno è libero di interpretarlo come meglio crede. L’unica cosa che voglio dire al signor Baleani, il quale ha scritto nel forum di non rimpiangermi come giocatore e che non sarei stato utile ai fini della promozione al contrario di Moscianese, è che con una frase sola ha mancato di rispetto a più persone: il sottoscritto, Policari ma soprattutto a Veglianti ed Arisci, ovvero coloro che hanno sostituito Moscianese nel ruolo. A volte è meglio tacere… comunque è stato proprio un signore in linea con il suo stile.
Ultimo aspetto che vorrei sottolineare sono i rapporti con la società dalla quale devo ricevere ancora lo stipendio di Dicembre. Il 17 Agosto c’erano almeno 10 persone nelle vesti di dirigenti che hanno seguito gli allenamenti serali con costanza fino all’arrivo dei problemi economici, dopo il nulla. Nessuno compariva al campo e per informarci sulla situazione dovevamo affidarci alle notizie del capitano. Anche tutta questa situazione precaria mi ha spinto ad andare via. Dov’era la professionalità di cui si straparlava a Viterbo?? Io aspetto ancora il rimborso delle due ecografie per lo strappo al muscolo pettorale e per la contusione alla spalla (si ricorda sicuramente coach quando mi chiedeste di andare a Rieti a fare l’ecografia per accorciare i tempi tanto sarei stato rimborsato…). Ho avuto molti problemi fisici durante i mesi viterbesi che mi hanno impedito di allenarmi ma non mi sono mai risparmiato giocando anche infortunato, infatti alla fine ho giocato 13 partite su 15 senza cifre fallimentari (14 pti 56% da due 35% da tre 81% ai liberi in 25 minuti) ma senza nemmeno essere aiutato nel recupero dal punto di vista muscolare dalla temperatura interna del PalaMalè.
Mi fermo qui salutando i miei ex compagni con cui sono stato benissimo, la signora Michelini e Carlo Perugi le uniche persone “vere”, il fisioterapista Marzo con cui “purtroppo” ho passato molto tempo insieme e coach Bondi. Come sempre ho fatto nella mia vita, dovendo parlare, ho detto ciò che pensavo senza alcuna ipocrisia, una caratteristica un po’ diffusa, e sfido chiunque a smentire uno solo degli episodi appena elencati. Almeno adesso, chi vuole sparlare, avrà più materiale su cui basarsi….

Federico Granato

PRECISAZIONE DELLA REDAZIONE DI BASKET IN TUSCIA: la notizia chiamata in causa da Federico Granato, relativa alla trasferta di Prato e pubblicata sul sito lo scorso 9 dicembre (la trovate negli archivi), la quale riportava tra le altre cose il commento di coach Angelo Bondi sull'esclusione di tre giocatori, è stata interamente ripresa da un comunicato stampa della società giunto nella nostra e-mail lo stesso giorno 9 dicembre 2006. In tale occasione, si ribadisce, non abbiamo ascoltato direttamente l'allenatore ma ci siamo attenuti al comunicato stampa societario, confidando nella verità ufficiale delle notizie ivi riportate. Se poi esistono divergenze tra il pensiero di giocatori, staff tecnico, staff dirigenziale e addetto stampa della società questo non ci riguarda poiché è nostra prassi pubblicare sempre i comunicati ufficiali delle società.


31 maggio 2007

Dal coach della Fonderie Viterbesi
Angelo Bondi riceviamo e pubblichiamo

Gentile Direttore, mi vedo purtroppo costretto a chiederLe ospitalità per rispondere all'ennesimo tentativo di mistificazione delle verità scritte sulla mia squadra.

Malcontento: le tre partenze invernali non riguardavano soltanto aspetti economici; è vero, il discorso economico ha riguardato esclusivamente Granato e visti gli infortuni capitati nel periodo al giocatore, qualcuno, sicuramente non io, ha benedetto al sua decisione. Policari, beh! I messaggi che mi ha mandato e continua a mandarmi, come l'ultimo in ordine di tempo letto dai miei collaboratori che recitava "Coach quanto ti rimpiango". Per Moscianese credo sia sufficiente leggere il suo messaggio di lunedì 28 u.s. al forum "In quelle condizioni era quasi impossibile fare di meglio... Bravo coach e bravo anche Baleani". Moscianese che il giorno di gara 1 con Colle ha chiamato al telefono per dirci "In bocca al lupo", magari fosse rimasto (guardare le statistiche, se non si capiscono possiamo spiegarle), probabilmente qualcuno adesso avrebbe cambiato sport optando per il ruzzolone o avrebbe esaurito tutte le scorte esistenti di Maalox! Le tensioni nell'arco dell'anno, oggi con un giocatore domani con un altro, ci sono, è fisiologico, non è normale quando il tecnico/i tecnici devono sostituirsi ad altre figure societarie per smussare, risolvere, redimere, situazioni complicate (vogliamo parlare della trasferta di Prato ?), magari ne parleremo in occasione della prossima conferenza stampa.

Brutto basket: le risposte alle valutazioni tecniche (sic!) fatte non voglio darle io, per me è sufficiente quello che è stato scritto nell'arco dell'anno da chi ha realmente visto le partite, da quello che hanno scritto di noi i giornalisti di tutti quei campi dove siamo andati a vincere qualche volta anche quando abbiamo perso, dai responsabili di siti che seguono la pallacanestro costantemente, basta rileggere la rassegna stampa della stagione (forum di basketintuscia.it, messaggio del'utente PLAY OFF di Lu 28 Mag u.s. 4.42 p.m). Mi preme però ricordare alcuni dati che, giustamente, sono sfuggiti a chi mai ha vissuto la squadra sia nelle giornate di allenamento e tantomeno ha assistito alle gare disputate dalla Fonderie Viterbesi 2006/2007. Le presenze del pubblico, è vero, negli anni scorsi i bagarini pullulavano fuori del palasport prima delle partite, puerile!!!

Rispetto: i miei rapporti con la stampa - basta chiedere a Marco Giulianelli, Andrea Martinuzzi, Francesco Mecucci, Claudio Petricca, Giuseppe Capuano, basta leggere i loro articoli e le mie interviste - rispetto chiama rispetto, di fronte alle cattiverie gratuite (forse?) sulla squadra reagisco, non devo costruirmi una carriera, quello che io ho vinto da allenatore (non è poco, se qualcuno vuole possiamo parlarne) non me lo toglie nessuno, e ho vinto con società che non facevano della potenza economica la loro forza (anzi), non mi ricordo se ho definito qualcuno (considerate le fonti) "giornalaio", se così è stato chiedo scusa ai giornalai.

Da salvare: staff sanitario, grazie a Caterina Michelini che ha supportato alla grande le mie richieste. Gianluca La Torre la mia soddisfazione più grande, a ottobre/novembre qualcuno di quelli che capisce (!) diceva che a certi ritmi non sarebbe arrivato a Natale, quando facevamo dei lavori sotto canestro durante le sedute di allenamento, sempre chi capisce (!), diceva Lo stà a crepà !! Bene La Torre MVP,  32' di media - 7,3 Rimb - 12 p.ti partita, chiedere a Gianluca quanti palloni giocava quest'anno, guardare le statistiche degli altri anni. Marco Marano, baby che si sarebbe anche potuto valorizzare ulteriormente, è vero, nelle stagioni precedenti non doveva stare in Promozione, non doveva essere allontanato, doveva essere considerato un giocatore vero e non un Under che serviva per ottemperare alle regole riguardanti gli iscritti a referto, bene Marco Marano l'ho voluto io, a giugno scorso c'era chi in società non voleva neanche tesserarlo!!!  Strano che questa cosa, chi riporta le frasi, visto quanto ho letto nell'articolo, non l'abbia detta.

Budget: ridotto del 50% rispetto i campionati passati.

Roster stagione 2005/2006: 11° giocatore D'Alonzo (sempre in quintetto quest'anno ad Orvieto) - 12° giocatore Tirelli. Durante la corrente stagione invece abbiamo giocato partite con 9 e in un paio di casi con 8 giocatori a referto.

Bilancio: 44 partite ufficiali, 28 V - 16 P; 4° posto stagione regolare, semifinale play-off (e non sto qui a ricordare perchè non siamo in finale finale),miglior risultato delle ultime stagioni. Miglior difesa del campionato.

Quale futuro? Tutto il bene possibile a questa società che meriterebbe traguardi diversi, c'è molto da fare, le possibilità ci sono, ci deve essere però una completa inversione di rotta, il gioco può diventare pericoloso come è stato scritto, se chi deve gestire non gestisce, se chi deve vedere non vede o finge di non vedere. Quest'anno abbiamo dimostrato che certe situazioni possono cambiare, che si possono raggiungere buoni risultati anche senza fare voli pindarici, ci vuole però voglia, competenza e apertura mentale, questa squadra, questa società devono diventare un vanto della Viterbo sportiva, devono tornare a rappresentare la gioia di tutti e non il giocattolo di pochi. 

Grazie e Buon Basket a quasi tutti

Angelo Bondi


Da NUOVO VITERBO OGGI riceviamo e pubblichiamo:

(pubblicato su Nuovo Viterbo Oggi del 27 maggio 2007)

FONDERIE VITERBESI, NOI L’ABBIAMO VISTA COSI’
IL 6 LUGLIO SCADE L'ISCRIZIONE
IN QUESTE CONDIZIONI CI SARA' UN FUTURO? E SE SI QUALE....

Domenica scorsa si è conclusa la stagione delle Fonderie Viterbesi con la sconfitta contro il Colle Val D’Elsa dopo uno spareggio al calor bianco in cui capitan Tedeschi e compagni hanno fatto vedere le streghe al team senese perdendo soltanto all’overtime e raggiungendo il risultato più sostanzioso anche se platonico da quando, e sono tre anni, questo gruppo disputa la serie C1.
BILANCIO NEGATIVO Ma andando oltre questo risultato esclusivamente tecnico, il bilancio di questa stagione è del tutto negativo e ve lo andiamo a ricordare con alcuni punti da segnare in rosso e soltanto un paio da pollice in su.
PROBLEMI Dallo scorso 20 agosto non è trascorsa una settimana che una senza che ci fossero dei problemi di varia natura. O tecnici o disciplinari o organizzativi, sintomo evidente di una barchetta che anche a livello di immagine ha fatto acqua da tutte le parti.
MALCONTENTO E’ quello che nelle segrete stanze hanno espresso a chiari note diversi giocatori, e non scopriamo l’acqua calda quando diciamo che le tre famose partenze invernali non sono soltanto legate ad aspetti economici ma anche ai cattivi rapporti degli stessi giocatori con il tecnico. E’ stata una pentola a pressione la famiglia Fonderie e lo ribadiscono i continui litigi, le scenate plateali viste in diverse partite che non potevano essere un sintomo di “famiglia” tesa al massimo rispetto dei ruoli che ciascuno ha interpretato.
BRUTTO BASKET Non pensiamo di essere smentiti se abbiamo visto la più brutta pagina del basket maschile della nostra città con una pallacanestro scadente da un punto di vista tecnico, con incontri che non sono sicuramente serviti per accendere lo spettacolo e l’entusiasmo. E la dimostrazione lampante è lo scarso pubblico che è stato presente alle gare interne delle Fonderie.
ANDAMENTO Allucinante quello che nel girone di andata ha visto la squadra soccombere quasi sempre in casa per andare a vincere in trasferta e nel girone di ritorno vincere in casa contro le squadre che erano state battute in esterna nella maggior parte dei casi, per perdere invece 9 partite consecutive lontano dal PalaMalè. Della serie equilibrio e logica non sono stati dei punti fermi.
RISPETTO Una cosa ci preme sottolineare poi riguardo alla lettera qui accanto scritta da coach Bondi. Merita rispetto chi parlando con il presidente della Fip di Viterbo (vero Corbucci?) o con dei giocatori (vero Tirelli?) della stampa locale usa il termine dispreggiativo di giornalai, trattando chi si mette al servizio di un club come un pupazzo di pezza. E questo è il rispetto di chi svolge il lavoro di tecnico...
DA SALVARE E’ dura, durissima. In un contesto in cui l’andamento della stagione ha finito per mettere tutti contro tutti, con contrasti tra dirigenti e amanti di questo sport, amici da oltre 30 anni che in questo bailamme hanno navigato molto ma molto a vista perdendo quella unità di intenti che da sempre era stata la loro forza. Da salvare lo staff sanitario che a detta di tutti ha lavorato bene e qualche giocatore, La Torre in primis e il baby Marano che si sarebbe anche potuto valorizzare ulteriormente.
MA QUALE FUTURO?
Ma adesso prima di ogni considerazione tecnica legata alla stagione che verrà c’è da chiedersi quale futuro e se ci sarà un futuro per la realtà cestistica maschile cittadina. E forse prima di andare a pensare ad articoli e articoletti vari era meglio puntare su questo aspetto. Società ridotta ai minimi termini senza uno che uno dei pochi rimasti che per motivi di tempo libero, di non-possibilità economiche e quanto altro possa assumersi l’onore e l’incarico di diventare il salvatore della patria. Ci sarà un futuro? Dopo la partenza della Galassia resterà lo sponsor delle Fonderie? Bella domanda, ma in un campionato che costa centinaia e centiniaia di migliaia di euro c’è la possibilità non tanto assurda che qualcuno dica basta perchè il gioco può farsi pericoloso. E di massacri non c’è assolutamente bisogno. Il 6 luglio scade l'iscrizione alla stagione 2007/2008 e c'è una squadra completamente (o quasi da rifare).

Alessandro Giulietti Virgulti

 

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